Benvenuti nel nostro sito web

AGGIUNTA PAGINA 2011 -  SFRATTATI: SOLO PAGARE


ULTERIORE AGGIORNAMENTO 2 ANNI E MEZZO DALLO SFRATTO

VI PREGHIAMO LEGGERE LA PAGINA: FAMIGLIA SFRATTATA



LA NOSTRA FAMIGLIA

OLTRE A ESSERE STATI SFRATTATI PRIMA DI UNA SENTENZA DEFINITIVA CHE SI PRONUNCIASSE DEFINITIVAMENTE SU UN TESTAMENTO OLOGRAFO, CON UN BAMBINO DI 5 ANNI DA QUELLA CASA COMPLETAMENTE RISTRUTTURATA A SPESE NOSTRE , SENZA CHE UN SOLO CENTESIMO CI VENISSE RESTITUITO , ORA LA CONTROPARTE CI CHIEDE EURO 58.665,00 PER DIECI ANNI  DI CANONI + ALTRI 10 ANNI, VI INVITIAMO A LEGGERE LA PAGINA: DOPO LO SFRATTO DI SAVONA
.



VOGLIO PRIMA DI TUTTO SPIEGARE PERCHE' HO SCELTO COME  TITOLO DI QUESTO SITO  SFRATTATI A SAVONA, NON CERTAMENTE PER METTERMI DAVANTI AD ALTRE PERSONE CHE SONO STATE SFRATTATE IN QUESTA CITTA' O IN ALTRE CITTA', MA L'HO SCELTO PERCHE' SI CAPISCA SUBITO  DI QUALE ARGOMENTO TRATTI.
SENTO NEL MIO PROFONDO DI DOVER NARRARE QUESTA STORIA, NELLA SPERANZA CHE NESSUN ALTRO VIVA ESPERIENZE SIMILI:QUESTO E'  IL MOTIVO PERCHE' HO VOLUTO FARE QUESTO SITO E RACCONTARE COSE PERSONALI.  

BREVI CENNI SULLA STORIA.
Nel 1989  morì la mia madrina di battesimo, la quale lasciò a mia madre un testamento olografo: mia madre dopo la morte di mia madrina fece tutte le pratiche per la pubblicazione del testamento presso un notaio. Dopo aver sostenuto ovviamente le spese relative alla successione, iniziò anche a farsi carico di tutte le altre spese necessarie per il mantenimento dell'immobile del quale era diventata proprietaria. Nel 1998, ben 9 anni dopo la pubblicazione del testamento, i nipoti di mia madrina hanno avviato le pratiche in Tribunale per l'impugnazione del testamento; tengo a precisare a tale proposito che i nipoti di mia madrina, alla sua morte hanno a loro volta ereditato numerosi immobili ed erano perfettamente a conoscenza dell'esistenza del testamento olografo a favore di mia madre e di tutti i sacrifici da Lei fatti nel corso degli anni. Ribadisco, ciò è successo dopo ben 9 anni, ossia si è aspettato che l'appartamento fosse completamente ristrutturato. Risale all'anno 2003 la prima sentenza del Tribunale di Savona, a seguito della quale viene affermata la validità del testamento olografo a favore di mia madre, la quale viene dunque riconosciuta e confermata come proprietaria. I nipoti ricorrono allora in Appello a Genova, ove nel 2005 la situazione viene ribaltata. Dopo anni di dolori già negli anni passati, la mia famiglia continua a sprofondare da quel momento in una tragedia sempre più angosciante.

 - SFRATTATI A  SAVONA
La casa era stata ereditata da mia madre alla fine del 1989, già occupata da una famiglia con fitto a equo canone che ne era in possesso da circa 40 anni; non erano mai stati fatti lavori di manutenzione, aveva impianto elettrico esterno, era privo d' impianto di riscaldamento, aveva persiane pericolanti dicono i verbali del condominio. L'Amministratore aveva provveduto ad informare mia madrina; nelle stesse condizioni versavano gli infissi e le porte interne, tanto che addirittura mia madre ormai erede è stata chiamata dal comune di Savona perche' i vigili del fuoco sono dovuti intervenire a causa del soffitto pericolante in cucina e mia madre per risolvere la situazione di immediato pericolo ha dovuto chiamare un geometra e puntellare tutti i soffitti dell'appartamento. Inoltre  come erede dovette affrontare le spese della facciata e tetto condominiali che stavano eseguendo.

 - SFRATTATI A  SAVONA
Mia madre, dopo essersi trovata a fronteggiare una situazione non certamente facile, per poter mettere mano ad un alloggio veramente disastrato, ha dovuto lottare con me perchè il mio forte desiderio era fare di quella casa la mia casa per una mia futura famiglia, io ci tenevo perchè la casa era vicina alla casa dove abitava mia madre e cosi' ero convinta che oltre ad accudire la mia famiglia avrei potuto aiutarla quando era più vecchia e putroppo questo è poi accaduto, ma tengo a  precisare che se mia madre ha consentito alla realizzazione di questo mio desiderio ed ha anche acconsentito alla costruzione di un terrazzino, sfogo fatto per poter stendere più facilmente, anche lui oggetto di controversia, non ha mai buttato fuori nessuno con ufficiali giudiziari perchè mia madre ha trovato un accordo con la famiglia che ci abitava dandole anche una somma in denaro pari a diversi anni d'affitto ad equo canone. Invece la mia famiglia dopo avere mantenuto per circa 20 anni  e ristrutturato completamente  l''immobile è stata buttata fuori senza nemmeno un centesimo

 - SFRATTATI A  SAVONA
 
 
Dal 1 febbraio 2008, G.Parodi di 5 anni non può più abitare nella casa in cui è stato concepito, che era stata totalmente ristrutturata dalla sua nonna materna e dalla sua mamma ed arredata da suo padre, con tanto amore per farlo crescere in un ambiente sereno, questo è il destino che la sua famiglia ha cercato di dargli, ma è stato cancellato prima che una sentenza definitiva decidesse l’ultima parola su di chi fosse
la proprietà di tale immobile, è stato sbattuto fuori senza il risarcimento di un solo centesimo per tutti i lavori eseguiti e il mantenimento di tale immobile dal 1989.
 Anzi con sopra la testa la spada di Damocle della perizia richiesta dalla controparte e accolta dalla Corte d’appello di Genova con perizia del CTU della richiesta di affitti commerciali che tengono però conto della ristrutturazione dal 1989.
(2O anni circa di affitti).
Non so più cosa dire a Voi i commenti e i suggerimenti.

 - SFRATTATI A  SAVONA
 
La mia famiglia ha trovato la sistemazione per il suo sogno della sua casa nel garage ex negozio, acquistato tramite un mutuo che ha ancora da pagare per molti anni. Le foto dell’accatastamento delle scatole (sono per me molto significative) che nel mio cuore spero che rimanga una soluzione temporanea. La mia scelta è quella di una madre che non ha voluto buttare via i vecchi ricordi della sua famiglia per far posto a mobili più nuovi ma che per me hanno un’importanza di pari grado, ma soprattutto ho voluto far continuare a vivere in santa pace, anche se forse è pia illusione, la zia di 77 anni nella casa dove finora era vissuta con mia madre e non distruggere altre case almeno per mia mano. Cercando sempre comunque di dare a mio figlio una sistemazione il più possibile serena e decorosa, non certamente nel garage, che rimane la nostra valvola di sfogo.
  • 20/05/2012
  • Nº pagine viste 24140
  • Aggiungi ai preferiti
  • Invia a un amico